Statuto  
 
Associazione tra i friulani  residenti in Roma e nel Lazio
 

Ente fondato del marzo 1948 e regolarmente  costituito per atto Notaio onorevole F. Cavallaro il 9-10-64 registrato a Roma il 21-10-64, n. 3253, volume atti pubblici. Statuto modificato con atto notarile del 29 marzo 1976 - Repertorio 264.1Cavallaro - Reg. L’ 1-8-76 n. 2908 vol. 368 atti pubblici e con atto del Notaio V. Bertone del 24-5-1996, reg. atti pubblici, Roma

   
       
 

STATUTO SOCIALE 

   
 

Art. 1 - È costituita in Roma l’Associazione dei Friulani residenti nella città e nelle provincie del Lazio con la denominazione: « Fogolâr Furlàn».

   
       
 

Art. 2 - L’Associazione non ha fini di lucro ed ha lo scopo di tenere vivo lo spirito di fratellanza fra i Soci, nel ricordo della comune stirpe friulana, nel culto e nella valorizzazione delle tradizioni, della cultura, della storia, del patrimonio linguistico e delle sue peculiari virtù: fedeltà alla Patria, lealtà, generosità e solidarietà nei rapporti umani, onestà, tenace operosità.A tal fine si propone:     a) - di svolgere opera di assistenza di promozione sociale e opera di assistenza morale, economica e sociale a favore dei soci e di altre categorie bisognose;    b) – di promuovere attività di carattere culturale mediante manifestazioni ed iniziative artistiche, letterarie, musicali, corali, dibattiti, conferenze, istituzione di corsi e di borse di studio;                                                                              c) - di indire riunioni, gite sociali e turistiche, attività sportive ed altre attività che giovino comunque alla realizzazione dei fini sociali;                                         d) - di curare l’edizione in proprio di notiziari e riviste di comunicazione sociale, culturale, linguistica, scientifica ed informativa dell’attività sociale nonché di divulgazione di notizie concernenti lingua, storia, cultura, economia, problemi ecc., sia di interesse nazionale, sia riguardanti, in particolare, la Regione Friuli - Venezia Giulia.

   
       
 

Art. 3 - L’Associazione è composta di:

   
 

a) - Soci ordinari: possono divenirlo a domanda tutti i friulani  e non friulani residenti a Roma e provincie del Lazio ed i loro familiari: si intendono friulani coloro che sono nati in Friuli oppure altrove da padre o da madre friulani di nascita.                                                                                                       b) - Soci sostenitori: appartengono a tale categoria i residenti a Roma, anche non friulani, che corrispondono quote di ammissione e quote annuali superiori a quelle dei soci ordinari, nella misura che sarà stabilita dal Consiglio. c) - Soci benemeriti: vengono proclamati dall’assemblea, su proposta del Consiglio, i friulani che abbiano fornite lunghe prestazioni nelle cariche sociali o che abbiano offerto particolari elargizioni in denaro o beni materiali.                   d) - Soci onorari : vengono proclamati dall’assemblea su proposta del  Consiglio, i friulani anche non residenti a Roma, cui vengano riconosciute eccezionali benemerenze, abbiano istituito borse di studio od altre opere culturali o benefiche, o che abbiano comunque apportato un  sostanziale contributo alla vita  ed allo sviluppo del  sodalizio. Sono esenti dal pagamento di quote obbligatorie e godono degli stessi diritti dei soci ordinari. I loro nomi figurano in apposito albo d’onore.

   
       
  Art. 4 - Sono organi dell’Associazione:    
 

a)  l’Assemblea generale dei Soci,                                                                  b)  il Consiglio direttivo;                                                                                  c)  il Comitato esecutivo;                                                                               d)  il Collegio dei Sindaci.                                                                               e)  il Collegio dei Probiviri

   
       
  Art. 5 - Sono cariche sociali:    
 

a) il Presidente onorario;                                                                               b)  il Presidente ed uno o più Vicepresidenti;                                                     c) il Segretario;                                                                                             d)   il Tesoriere.

   
       
 

Art. 6 - Il patrimonio sociale è costituito dai beni immobili e mobili acquistati mediante le contribuzioni dei soci e da quelli pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo o comunque pervenuti in suo regolare possesso.

   
       
 

Art. 7- Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere completamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e/o di quelle ad esse strettamente connesse.

   
       
 

Art. 8 – Utili, avanzi di gestione, fondi, riserve, capitali non possono essere distribuiti ai soci e a tutti coloro che a qualsiasi titolo operino per l’organizzazione o ne facciano parte.

   
       
 

Art. 9 -    Sono spese obbligatorie :                                                                a)  le spese generali (fitto, tasse, imposte, canoni, ecc.);                                    b) le spese per l’organizzazione e lo sviluppo delle iniziative sociali, per le manifestazioni, per l’assistenza ai soci e per quanto sia conforme agli scopi statutari dell’associazione;                                                                             d) ogni altra spesa eventualmente dichiarata obbligatoria da leggi, regolamenti, determinazioni delle autorità competenti. 

   
       
 

Art. 10 – Il bilancio e la relazione annuale dell’esercizio finanziario, che ha inizio il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre, sono redatti dal Consiglio direttivo.

   
       
  Art. 11 – Nella eventualità che l’organizzazione sia sciolta, il patrimonio sociale di cui all’art. 6 sarà devoluto, all’atto dello scioglimento, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità.    
       
 

Art. 12  - L’ammissione dei Soci di cui alle lettere a)  b)  c) e d) dell’art. 3 dello statuto è deliberata dal Consiglio direttivo su proposta del socio presentatore La qualità di socio, con i diritti ed i doveri relativi, si acquisisce con la iscrizione nel libro dei soci, previa domanda scritta, nella quale il richiedente deve dichiarare che si sottopone alle deliberazioni sociali ed agli obblighi derivanti dallo statuto

   
       
 

Art. 13  - La qualità di socio si perde per dimissioni, per radiazione, per espulsione dovuta per indegnità od altre gravi mancanze, su decisione dell’Assemblea. Le dimissioni non esonerano il socio dall’osservanza degli obblighi assunti.

   
       
  Art. 14  -  I soci ordinari, sostenitori e benemeriti, sono tenuti al versamento all’atto dell’ammissione, di una quota di iscrizione  e della quota annuale stabilita, anno per anno, dal Consiglio direttivo ed approvata dalla assemblea.    
       
 

Art.  15  - Il Consiglio direttivo delibera la cancellazione del socio quando questi sia arretrato di tre anni nel pagamento delle quote sociali ed il ritardo non sia giustificato da validi motivi.

   
       
 

Art. 16  - Le Assemblee generali sono ordinarie e straordinarie.

   
       
 

Art. 17  - L’assemblea ordinaria ha luogo non più tardi del 30 aprile di ogni anno per la relazione del Consiglio direttivo dei Sindaci e per l’approvazione del bilancio.

   
       
 

Art. 18  - L’assemblea ordinaria sarà convocata normalmente ogni anno dal Consiglio direttivo, salvo nel caso di elezioni suppletive previste dal presente regolamento.

   
       
 

Art. 19  - Le assemblee straordinarie possono essere convocate entro il termine non maggiore di trenta giorni dalla presentazione della domanda alla presidenza: a) per deliberazione del Consiglio direttivo;                                                      b) per richiesta motivata e sottoscritta da 1/10 almeno dei soci, compresi quelli morosi.

   
       
  Art. 20  - L’assemblea straordinaria può procedere eventualmente anche a nuove elezioni generali e suppletive. I soci morosi per partecipare alle assemblee debbono regolarizzare la loro posizione.    
       
  Art. 21  - Le assemblee sono convocate dal Presidente almeno 5 giorni prima da quello fissato per la riunione e nell’avviso di convocazione deve essere riportato l’ordine del giorno sul quale l’assemblea è chiamata a deliberare    
 

 

   
 

Art. 22  - Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione, da tenersi successivamente al giorno fissato per la prima, in conformità dell’art. 2329 - 2° comma - la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.Nelle deliberazioni, sia di prima che di seconda convocazione, di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano le loro responsabilità, gli Amministratori non hanno voti.

   
       
 

Art. 23  - Le deliberazioni si prendono a maggioranza e vincolano anche i soci assenti. In caso di parità di voti la proposta in esame si intende respinta.

   
       
 

Art. 24  - Le votazioni vengono fatte per alzata di mano e seduta, o per appello nominale od a scrutinio segreto. Alle votazioni per appello nominale od a scrutinio segreto si procederà quando il Presidente dell’assemblea lo ritenga necessario, oppure siano richieste da 1/4 dei soci presenti.

   
       

Art. 25  - Alla votazione per l’elezione del Consiglio direttivo,  del Collegio sindacale e del Collegio dei probiviri sono ammessi, per delega, anche i soci non in grado di partecipare all’assemblea, purché ne diano avviso al Presidente almeno 24 ore prima. Ad ogni socio non può essere attribuito un quantitativo superiore a due deleghe.

 
   
  Art. 26  - L’assemblea in occasione di elezioni generali, o parziali può nominare una commissione incaricata di compilare una lista di candidati da sottoporre al suffragio dei soci. La Commissione potrà essere costituita anche dal Consiglio direttivo, ove non sia stata nominata dall’assemblea.  
       
 

Art. 27  - Si intendono eletti i soci che hanno riportato il maggiore numero di voti. A parità di voti ha la preferenza il socio più anziano.

 
   
 

Art. 28  - Il Consiglio direttivo è formato da 15 a 21 membri. Il Consiglio può essere integrato, con la partecipazione a pieno titolo, di un rappresentante di ciascuna delle Associazioni operanti a Roma aventi scopi di interesse comune. Il Consiglio direttivo è l’esecutore delle deliberazioni dell’assemblea ed è investito di tutte le attribuzioni contemplate dallo statuto sociale.

 
   
 

Art. 29 - Il Consiglio direttivo può nominare anche per acclamazione, un Presidente onorario, scelto fra i soci, consiglieri od altre eminenti personalità friulane che, per il prestigio goduto o per le benemerenze acquisite in campo sociale, economico, culturale, artistico, ecc., possa apportare un contributo particolare alla attività dell’associazione. Egli dura in carica un triennio ed è rieleggibile. Il presidente onorario può intervenire alle riunioni degli Organi dell’associazione con voto deliberante.

 
   
 

Art. 30  - Il Consiglio si riunisce in seduta  ordinaria almeno ogni semestre ed in seduta  straordinaria  quando il Presidente lo ritenga opportuno o gliene sia fatta richiesta, motivata e scritta, da almeno sei consiglieri o dal Collegio dei sindaci. Per la validità della sedute è necessario l’intervento  della maggioranza dei componenti il Consiglio, compreso  il Presidente o chi ne fa le veci.

 
   
  Art. 31 - Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza di voti e, normalmente, a voti palesi. In caso di parità di voti  prevale quello del Presidente o di chi ne fa le veci.  Le deliberazioni relative sono prese a scrutinio segreto. Nelle deliberazioni a scrutinio segreto, la parità di voti comporta il rigetto della proposta in votazione.  
   
 

Art. 32  - I membri del Consiglio decadono dalla carica qualora non partecipino - senza giustificato motivo, da riconoscersi dal Consiglio stesso -  a tre sedute ordinarie consecutive.

 
       
 

Art. 33 - I consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.Qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa il Consiglio risulti diminuito di 7 o più consiglieri, si dovrà promuovere l’assemblea per la sostituzione dei mancanti, tranne che ciò si verifichi nel bimestre precedente la presentazione dei rendiconti, nel qual caso si potrà attendere la convocazione dell’assemblea ordinaria. I membri del Consiglio nominati in sostituzione dei mancanti durano in carica solo quanto vi sarebbero rimasti i membri sostituiti.

   
   
 

Art. 34  - Il Consiglio direttivo nomina nel suo seno le cariche sociali previste dallo Statuto.

 
   
 

Art. 35  - Il Consiglio direttivo nomina nel suo seno un Comitato esecutivo composto dal Presidente, da uno o più Vice Presidenti, dal Segretario, dal Tesoriere e da due a quattro consiglieri. Può inoltre affidare incarichi particolari anche a persone non facenti parte del Consiglio per la organizzazione di iniziative sociali secondo le direttive e sotto la responsabilità del Comitato esecutivo, il quale, a sua volta risponde del proprio operato al Consiglio direttivo.

 
       
 

Art. 36  - Il Comitato esecutivo ha il compito di portare allo studio i vari problemi organizzativi, di promuovere le iniziative sociali e di attuarle secondo le direttive del Consiglio. A tale scopo viene convocato dal Presidente almeno ogni due mesi o, comunque, quando questi lo ritenga opportuno o la riunione sia richiesta da almeno tre componenti. Le deliberazioni adottate d’urgenza dal Comitato esecutivo devono essere poste alla ratifica del Consiglio direttivo nella prima seduta successiva all’adozione delle delibere stesse.

   
       
 

Art. 37 - Il Presidente delle assemblee - da eleggersi dai soci effettivi partecipanti alla stesse - ha la direzione dell’adunanza e, per il mantenimento dell’ordine e per le direttive in genere, si uniforma alle norme vigenti per le associazione di fatto. Forma , unitamente a due scrutatori nominati dall’assemblea, il seggio elettorale per l’elezione delle cariche sociali, delle quali fa la proclamazione e la partecipazione agli interessati.

   
       
 

Art. 38 - Il Presidente rappresenta  l’associazione in qualsiasi evento ed in tutte le operazioni sociali, tanto d’ordine interno quanto verso terzi. Provvede alla esecuzione delle deliberazioni delle assemblee e del Consiglio direttivo, firma i mandati, i verbali delle riunioni e la corrispondenza; sottopone alla approvazione del Consiglio e dell’assemblea secondo la competenza, tutte le operazioni sociali ed i resoconti annuali.. Si avvale dell’opera del segretario e del tesoriere per le mansioni loro demandate. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile.In assenza del Presidente, ne assume le funzioni il Vice Presidente, con tutte le prerogative e la competenze del Presidente stesso.

   
       
 

Art. 39 - Il Segretario compila i verbali, custodisce gli atti della associazione, e ne fa recapitare ai soci l’invito alle adunanze. Il segretario cura la tenuta del libro soci e di tutti gli atti amministrativi dell’associazione, redige i verbali e la corrispondenza, disimpegna ogni incombenza di segreteria ed ha la sorveglianza del personale. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile. In caso di sua assenza ne assume le funzioni un consigliere scelto dal Presidente.

 
   
 

Art. 40 - Il Tesoriere provvede al movimento del denaro sociale e di tutti i titoli di credito dell’associazione, uniformandosi scrupolosamente alle seguenti norme:a) deposita il denaro presso un istituto di credito prescelto dal Consiglio, tranne quello che il Consiglio stesso indica di trattenere per le normali spese di segreteria;                                                                                                   b) riscuote le quote ed incassa il denaro, esegue i pagamenti in base ai mandati firmati dal Presidente rilasciando ricevuta per le riscossioni ed esigendo quietanze per i pagamenti;                                                                             c) tiene il registro di cassa;                                                                            d) nell’assumere le funzioni, dichiara per iscritto tutti i titoli di credito che ha in consegna e che risultano descritti nei registri sociali;                                         e) si sottopone a qualsiasi verifica ordinata dal Presidente, o dal Consiglio o dai sindaci.Il Tesoriere dura in carica tre anni ed è rieleggibile. In caso di sua assenza assume le funzioni un consigliere scelto dal Presidente.

 
   
 

Art. 41  - Il Collegio dei sindaci è composto di tre membri effettivi e due supplenti. I sindaci nominano nel loro seno un Presidente, che li convoca. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

   
   
 

Art. 42  - Il Collegio dei Sindaci:                                                                      a) vigila sull’impiego e sulla conservazione del patrimonio;                                b) esegue la verifica di cassa e, per il disimpegno delle sue funzioni, si attiene alle disposizioni del codice civile;                                                                    c) viene preavvisato delle riunioni del Consiglio e può parteciparvi, senza voto, con facoltà di chiedere tutti i chiarimenti che ritenesse necessari per l’esplicazione del suo mandato;                                                                     d) con domanda scritta e motivata può chiedere al Presidente o a chi ne fa la veci la riunione straordinaria del Consiglio.

 
   
 

Art. 43  - Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri eletti dall’Assemblea, scelti fra persone qualificate anche non soci. Essi nominano al loro interno il Presidente.Durano in carica tre anni e sono rieleggibili.Il Collegio ha funzioni di organo disciplinare, di dirimere le eventuali controversie inerente la vita della Associazione, sorte in seno agli organi collegiali e/o fra questi ed i Soci, al fine di favorire  l’armonia dei rapporti per il migliore conseguimento dei fini sociali. l Collegio, sentite le parti, deciderà a maggioranza “pro bono et equo” con i poteri dell’arbitrato amichevole.

 
   
 

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 
   
 

Art. 44 - Su motivata proposta del Presidente o di chi ne fa le veci o del Presidente del Collegio sindacale, l’assemblea straordinaria può deliberare lo scioglimento  dell’associazione, purché ottenga l’approvazione di almeno 3/4 dei soci

 
   
 

Art. 45  - Le deliberazioni vengono assunte in conformità dell’art. 21 c. c. ultimo comma.

   
   
 

Art. 46  - Deliberato lo scioglimento dell’associazione si procede, seduta stante, alla nomina di tre liquidatori fra i soci non appartenenti al Consiglio direttivo in carica.

   
 

 
  Art. 47  - I liquidatori, a mano a mano che riscuotono i crediti, debbono provvedere:                                                                                                    a) alle liquidazioni dei conti sospesi;                                                               b) alla ripartizione del patrimonio sociale secondo le deliberazioni dell’assemblea, adottate in conformità di quanto previsto dall’art.11 dello Statuto e cioè a scopi di beneficenza ed assistenza del Friuli o di altre associazioni consimili di promozione sociale.    
   
 

MODIFICA  DELLO  STATUTO

 
   
 

Art, 48 – Le eventuali proposte di modificazione al presente statuto sociale, formulate dal Consiglio direttivo o da almeno due terzi dei soci, dovranno essere sottoposte all’assemblea per l’approvazione.

   
       
 

Art. 49 – Le deliberazioni sulle modifiche al presente statuto non sono valide se non quando partecipi all’assemblea almeno 1/6 dei soci e sianoapprovate da 2/3 dei votanti.In seconda convocazione, non oltre 10 giorni dalla prima, l’assemblea può deliberare quando il numero dei votanti sia almeno il doppio di quello dei membri del Consiglio  in carica.

   

                                   

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 Ultimo aggiornamento: 07-01-09